Più o meno ci sono voluti quasi quarant'anni. Ma alla fine il New York Times ha svelato l'identità di una gola profonda che resisteva da più tempo di quella dello scandalo Watergate. Un generale a tre stelle, oggi pensionato novantenne alle Hawaii, era la fonte di un articolo del 1967 che fece scalpore, perchè rivelava i dubbi all'interno dell'Esercito Usa sulla possibilità di vincere la guerra in Vietnam.
Il generale, Frederick Weyand, era l'alto ufficiale anonimo che permise al celebre giornalista del New York Times R.W.Apple Jr, morto nelle scorse settimane, di scrivere un pezzo in prima pagina che generò scalpore a Washington e Saigon e aprì la strada al cambio di umore dell'opinione pubblica americana sul Vietnam. Nell'articolo, l'ufficiale affermava che il generale William Westmoreland, il comandante delle forze americane in Vietnam, non comprendeva che la guerra era "impossibile da vincere"'. La fonte anonima spiegava nei dettagli cosa non funzionava nell'approccio mericano alla guerra e perchè sarebbe finita come effettivamente andò.
In un'epoca in cui gli Usa temono di trovarsi in una situazione simile in Iraq, Weyand ha autorizzato la pubblicazione del suo nome e la vicenda è stata ricostruita sul quotidiano di New York da Murray Fromson, all'epoca corrispondente della televisione Cbs, l'unico altro giornalista insieme ad Apple ad aver raccolto le confidenze dell'ufficiale.
Weyand divenne in seguito il generale incaricato di gestire la ritirata dal Vietnam e fu poi nominato capo di Stato Maggiore dell'Esercito. Adesso che Apple e Westmoreland non ci sono più, l'anziano ufficiale in pensione ha voluto affidare la vicenda e la sua soffiata al giudizio degli storici.