E’ uscito questa settimana l’ultimo numero di Israeli, il quotidiano gratuito stampato in 150-200 mila copie che per alcuni mesi ha fatto spietata concorrenza a Yediot Ahronot, il principale quotidiano israeliano. Frutto della cooperazione dell’israeliano Shlomo Ben-Zvi e dello statunitense Sheldon Adelsondue il quotidiano lanciato un anno fa e stampato nelle edizioni del mattino e del pomeriggio è presto divenuto molto popolare fra i pendolari che quotidianamente raggiungono Tel Aviv in treno o in autobus. Alcuni mesi fa, quando si era profilata una cooperazione fra Israeli e Maariv, Yediot Ahronot penso di lanciare un proprio quotidiano gratuito. Ma adesso dissidi fra Ben-Zvi ed Adelson hanno costretto la direzione a cessare bruscamente le pubblicazioni e a licenziare i 50 dipendenti. Molti tra gli esperti di comunicazioni di massa ritengono però che sia piaciuta al pubblico la formula di Israeli. Un giornale veloce, con notizie ben selezionate, corredate da titoli forti e da testi brevi. Nell’ambiente del giornalismo israeliano sembra imminente il ritorno sul mercato di un nuovo quotidiano gratuito.