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novembre 20 2006

A WALL STREET IL TITOLO TRIBUNE SI CONSOLIDA

Sulla scorta delle anticipazioni dei movimenti finanziari attorno alla Tribune Co., il titolo a Wall Street ha chiuso questa sera a 32,30 dollari con un + 0,05 per cento.
postato da: Sal alle ore novembre 20, 2006 23:22 | link |
categorie: usa , stati uniti, giornali, editori, wall street

TRIBUNE SOTTO TIRO

Si infittisce la lista dei pretendenti all'acquisto di Tribune Co, il gruppo editoriale cui fanno capo tra l'altro il Los Angeles Times e il Chicago Tribune. Al primo polo del settore Gannett, che controlla il quotidiano più diffuso negli Stati Uniti, ovvero Usa Today, si profila l'interesse anche di Maurice "Hank" Greenberg, l'ex numero uno del colosso assicurativo Aig. Alla Tribune (+1,34 per cento la quotazione in Borsa a 32,46 dollari), che possiede anche stazioni tv e la squadra di baseball dei Chicago Cubs, guardano diverse società di private equity, nonchè i miliardari Ronald Burkle, il re dei supermercati californiani, insieme all'immobiliarista Eli Broad, mentre David Geffen, socio d'affari di Steven Spielberg, sarebbe interessato soltanto all'acquisto del Los Angeles Times.

Il gruppo Gannett è segnalato dal Wall Street Journal, mentre nel caso dell'81enne Greenberg, secondo il New York Times, ci sarebbe la decisa volontà di fare investimenti nel settore dell'editoria, a dispetto delle difficoltà sempre più critiche in cui versa. L'ex numero uno della Aig, costretto a lasciare le cariche a seguito delle indagini avviate dalla procura di New York sulla stipula di alcuni contratti ritenuti sospetti, starebbe guardando a tutto campo perchè nel mirino sarebbe finito anche il Boston Globe, nel portafoglio del New York Times, che interessa anche a Jack Welch, l'ex capo di General Electric. Greenberg, secondo voci riportate da NY Times avrebbe come potenziale obiettivo anche Dow Jones & C., la società che pubblica il Wall Street Journal.

Intanto, sul settore si profila un'altra maxi-operazione di buyout, dopo quella di oltre 10 miliardi di dollari che ha interessato Univision la tv in lingua spagnola, la Clear Channel Communications, il primo gruppo di radio negli Stati Uniti, farebbe gola alla cordata di fondi di private equity Kkr e Providence, e a quella composta da Bain Capital, Texas Pacific e Thomas Lee Partners.
postato da: Sal alle ore novembre 20, 2006 21:18 | link |
categorie: usa , stati uniti, giornali, editori, wall street, new york times, dow jones, gannet

PIU' DONNE ALLE NEWS DEI NETWORK

E' in diminuzione il numero dei giornalisti appartenenti a minoranze etniche che sono impiegati nei network locali americani. Lo rileva una statistica del Maynard Institute, secondo cui invece il numero delle donne direttori delle news radio è cresciuto dal 39,3 per cento del 2004 al 40 per cento dell'anno scorso. Fanno eccezione al calo degli impieghi per le minoranze le tv e le radio di lingua spagnola che da almeno un anno fanno piazza pulita del mercato pubblicitario.
postato da: Sal alle ore novembre 20, 2006 14:53 | link |
categorie: usa , stati uniti, giornali, network, editori
novembre 19 2006

VIVENDI VENDE NBC

Più concreta l'ipotesi che Vivendi ceda il 20 per cento di Nbc. Potrebbe accadere già l'anno prossimo. Sempre che si risolva la questione General Electric, tutt'altro che semplice.
postato da: Sal alle ore novembre 19, 2006 23:53 | link |
categorie: usa , stati uniti, giornali, network, editori, ge , nbc , vivendi
novembre 16 2006

SECCHIONI DI CLEVELAND

A Cleveland leggono più che in qualsiasi altra città degli Usa. A Washington se ne infischiano dei giornali. A New York lo fanno per abitudine.
postato da: Sal alle ore novembre 16, 2006 18:33 | link |
categorie: stati uniti, new york, editori