Il numero di giornalisti arrestati per via del loro lavoro è aumentato in tutto il mondo per il secondo anno consecutivo e, di loro, uno su tre è titolare di un blog sulla rete, è un editor online o un reporter che lavora esclusivamente sulla rete. Lo dice una nuova analisi condotta dal Comitato per la protezione dei giornalisti di New York. L'annuale rapporto del Comitato rivela che al primo dicembre del 2006 erano 134 i giornalisti in prigione, con la Cina, Cuba, l'Eritrea e l'Etiopia ai primi posti dell'elenco dei paesi nemici della stampa. I giornalisti dellacarta stampata costituiscono tuttora il più numeroso gruppo con 67 arresti nel 2006, ma i giornalisti che lavorano esclusivamente su internet costituiscono una sottocategoria in crescita con 49 arresti nel corso di quest'anno. Ha detto Joel Simon, direttore esecutivo del Comitato per la protezione dei giornalisti: "Siamo ad uno snodo cruciale nella lotta per la libertà distampa perchè gli stati autoritari hanno fatto di internet ilprincipale fronte nel loro sforzo di controllare tutta l'informazione".