Perfetto, sono di nuovo rientrato in porto. All'alba di stamane i miei ingressi erano di nuovo sotto i quindici giornalieri. E con una precisione burocratica l'androide che regola il flusso tra la zona di attesa e l'approdo a Lost Blog Port ha acceso la lampada verde e il Bersò si è maestosamente rimesso in coda per la cancellazione. Appena doppiato il solito Capo di Molo Ovest ho rivisto il nano Grog 1.0, mi ha detto che adesso i tempi dovrebbero abbreviarsi. In tre giorni sono stati eliminati quasi tre mila vecchi blog, dunque qualche posto s'è fatto. Mi ha anche promesso di farmi comunque attraccare, anche per un paio d'ore soltanto. Il tempo, dice lui, di andarci a bere qualche file alla mela al pub del porto. Da qui non ho mai visto nulla, se non lunghi moli di cemento grigio. Ma forse fuori da quella nebbia c'è davvero un posto dove i tenutari dei blog si ritrovano ogni tanto. In ogni caso vedere qualcuno mi farà bene.
Il Gran Consiglio
Ho dovuto stare in silenzio un paio di giorni. Il gran correre di gente che annotavo prima erano i membri del Gran Consiglio. Si riuniscono, se ho capito bene, una volta la settimana. Di che cosa discutano non è mi chiaro, quello che so di certo è che il Gran Consiglio è composto dai titolari di blog che da più tempo stanno attraccati ai moli, quelli che non riescono a cancellarsi perché, come da regolamento, hanno almeno un ingresso al giorno. Così se ne stanno lì a discutere di chi può o non può entrare. Il mio Bersò continua a pattugliare le sponde del porto, per gettare una cima al molo devo scendere sotto i trenta visitatori, perciò volevo dire anche a Giarina, a cui va tutto il mio affetto, di andarsene e per cortesia non tornare.
Il nano custode di Lost Blog Port Grog 1.0, che ho capito solo oggi che è un androide, mi ha detto che le autorità di Governo hanno scoperto che scrivo dei post e che li pubblico. Questo è un cattivo segno, mi ha spiegato l'androide, che ha un sintetizzatore vocale che imita perfettamente la voce degli umani. Il vecchio Grog ha una curiosa intonazione e mi ricorda quella di un vice direttore del mio giornale. Tant'è.
Se continuo a pubblicare post, mi ha sussurrato il nano, vuol dire che non intendo perdere lettori. Una faccenda del tutto legittima nel mondo normale, ma non qui. Lo scopo è cancellare il proprio blog, dunque azzerare i lettori e non aggiungerne altri. L'androide guardiano mi ha detto che lui può chiudere un occhio, ne ha uno solo, l'altro è coperto da una benda come quella dei pirati, ma se continuo così dovrò andarmene. Saprò domani che cosa ha deciso il consiglio.
Girate al largo
Lo dico. E me lo ha ricordato il nano dei moli ovest di Lost Blog Port. Devo stare sotto i trenta al giorno. Al netto dei miei ingressi, ho detto al nano, che ho scoperto si chiama Grog 1.0. Dice che è la prima versione dei nani guardiani del porto. Lui sta per andare in pensione, anche perché qui sono arrivati alle beta di 5.0. Dunque. Al signor Effe, che non ha resistito alla curiosità di osservare l'ultimo approdo dei blog prima della definitiva cancellazione, dico, con tutta la simpatia possibile, di stare alla larga. Qui è tutto dominato da una sorta di immensa burocrazia, se uno travalica di un filo deve ricominciare da principio. Ho l'assoluta, totale, incondizionata necessità di non avere altri ingressi al mio contatore. Più di quindici al giorno sono un problema. Osservo il molo che scorre a destra, c'è un gran correre di gente.
Un leggero chiarore
A quanto pare è giorno, la nebbia si è diradata. Adesso mi accorgo che questo posto è immenso. Chi è stato a Manhattan può capire. Il Lost Blog Port è più o meno così, ma cento volte più grande. Sono migliaia i blog attraccati alle banchine, anche se tutto sembra deserto. A Sisfossifoco dico che non sono stato io a scegliere questo posto. E' nel destino dei blog in disarmo venire qui. Il fatto è che non capisco ancora come farò a trovare il mio attracco. E' evidente che tutti questi blog fermi hanno ancora i loro titolari a bordo e quindi l'Eccellente Autorità del Lost Bolg Port non è autorizzata a cancellarli. Una decina di minuti fa, mentre sfilavo vicino a una passatoia di cemento una specie di nano, credo sia un addetto alla rimozione dei blog, mi ha detto di non superare mai i trenta ingressi al giorno, altrimenti dovrò entrare in una zona di attesa fuori da qui. E se dovessi tornare sopra i cinquanta verrei rispedito nel mondo dei blog in attività . Perciò profilo basso. E' quello che voglio fare. Davanti a me c'è sempre il blog che ho incontrato all'ingresso. Ho capito adesso che è un italiano, e se non sbaglio è uno di quelli che un paio d'anni fa vantavano migliaia d'ingressi al giorno, appena scoprirò chi è lo annoto.
Benvenuti a Lost Blog Port
Sono entrato. Alle 10,53 del 1 gennaio del 2005. Per ora non posso attraccare, ho letto le istruzioni che ho trovato in fondo ad un file giù nella stiva. Il blog si considera:
1. Alla deriva, quando gli accessi sono meno di cinquanta al giorno.
2. Fermo, quando sono meno di trenta.
3. Attraccato al molo, con permesso al titolare di scendere a terra e dunque con l'implicito consenso di procedere alla cancellazione del medesimo, quando gli accessi sono perfettamente a zero nell'arco di un giorno.
Il Lost Blog Port è immenso, ma non c'è un buco libero. Qui è tutto abbastanza buio, anche quando è giorno. C'è una nebbia che taglia l'orizzonte. Ma il fatto che m'inquieta di più è il silenzio. Sto lentamente muovendomi tra banchine e moli, in coda ad altri blog che cercano un posto, però non sento una voce, un sussurro, un suono. Tutto è muto, lento, non mi piace quest'aria. Spero di attraccare presto e andarmene.
Avanti adagio
Vedo bagliori davanti. Deboli luci che brillano, notte chiara e gelida. Sono a prua del mio Bersò. C'è un gran silenzio qui, annoto quello che sento nelle ore del Capodanno. Oggi cinque ingressi. La mia piccola nave è quasi ferma. Le vele sbattono un po', quei lumi all'orizzonte dovrebbero essere l'ingresso del porto. L'attracco dei blog che non ci sono più. Avanzo scivolando sotto una luna splendente. Spero di arrivare per l'alba di domani. Ora so che scrivo solo per me stesso, l'energia del Bersò si è esaurita, non ci sono più i contatti con gli altri . Ma questa storia del porto dei blog abbandonati m'incuriosisce. Avanti adagio. Forse ci siamo.