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ottobre 22 2004

I giornalisti comunisti

Il presidente del Consiglio oggi ha fatto visita alla redazione del Mattino a Napoli. Alla gente che aspettava in piazza del Plebiscito ha detto che i giornalisti dei tg sono tutti di sinistra. Ma perché non la smette una volta per tutte.

postato da: Sal alle ore ottobre 22, 2004 21:14 | link |
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ottobre 17 2004

Il Web libero

Rispondo a Gothmog che ha scritto un commento qui sotto e che m'invita spegare meglio il mio concetto di Internet libera. Il commento di Goth è al post su Indymedia e dice che Internet è un covo dove "trovano rifugio i più schifosi pederasti, terroristi, papponi e via discorrendo". A cento metri da casa mia, nella realtà vera, ci sono papponi e puttante di marca albanese, terroristi non so non glielo chiesto, pederasti, o culattoni come dicono quelli del governo Berlusconi, suppongo di sì, ma al tabaccaio non l'ho ancora chiesto. Dunque non mi sorprende che Internet abbia la stessa popolazione che incontriamo per strada tutti i giorni.

E' l'umanità che è cosi, non Internet. Ma sulla Rete ci sei anche tu, ci sono quelli che leggono questo blog, ci sono io, che avrei voluto fare il pappone ma non ne avevo le risorse. E' sbagliato tracciare un confine. La differenza grande, enorme, gigantesca è che la Rete fino ad oggi, prima che governi, ministri e politici tentassero di metterci le mani, non Ã¨ mai stata governata da alcuna legge, norma, regolamento. Questa non è l'utopia dell'anarchia, ma la realizzazione di entrambe. Questo dobbiamo difendere.

Io scrivo, come tutti sul Web, tonnellate di parole. In linea teorica le mie sono coperte da un copyright molto all'acqua di rose. Tutti sappiamo che Ã¨ così, se tu prendi un mio post e lo metti sul tuo blog e non citi la fonte io non posso farci niente, nè difendere i miei diritti, nè farmi restituire quello che mi appartiene. Questa Ã¨ Internet. Tutti noi ne accettiamo le regole del gioco. E la ragione è molto semplice. In nessun altro luogo ci siamo mai sentiti così. Liberi di esserci, di scrivere, di parlare.

postato da: Sal alle ore ottobre 17, 2004 18:48 | link |
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ottobre 14 2004

Paul Allen si compra Sporting News

Il co fondatore della Microsoft Paul Allen, attraverso la Vulcan Co., è diventato il nuovo proprietario del magazine Sport News. Lo scrive il New York Post. E' il terzo giornale sportivo d'America.

postato da: Sal alle ore ottobre 14, 2004 14:53 | link |
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Torna la campagna anti fotocopie

L'Aie, Associazione italiana degli editori, torna sulla questione alle fotocopie illegali dei libri. Ne abbiamo già parlato in passato, secondo lAie in Italia si effettuano 2,6 miliardi di fotocopie non autorizzate. Gli editori non lo dicono ma si tratta di fotocopie di libri di testo scolastici. La camera di Commercio americana sostiene che nel 2003 il fenomeno fotocopie ha sottratto all'intero comparto editoriale ricavi per 295 milioni di euro, con una crescita del 18% negli ultimi sette anni. Per far sentire la propria voce, nonché per ribadire le proprie posizioni anche in merito alla riforma della scuola e alla legge Finanziaria, gli editori lanciano una campagna informativa che verrà presentata la prossima settimana a Milano. Qualcuno dovrebbe però spiegare agli editori che fotocopiare libri è uno dei passatempi più noiosi che si siano mai visti, che se i ragazzi lo fanno una ragione debbono pur averla e che il sospetto sia che i libri per le scuole costano uno sproposito, si acquistano perché i docenti universitari ti vogliono vedere con il loro libro in mano. In realtà ben pochi possono permettersi una spesa di questo genere. Diteglielo.

postato da: Sal alle ore ottobre 14, 2004 14:39 | link |
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La panna sulle tette costa cara alla Fox

La FCC, autorità televisiva americana, ha stabilito una multa record di quasi 1,2 milioni di dollari contro la Fox per avere mostrato nel reality show Married by America spogliarellisti nudi, maschi e femmine, in situazioni oscene. Ognuna delle 169 stazioni della Fox Tv sarà multata per 7 mila dollari, per un totale di 1.183.000 dollari e per avere mandato in onda il programma durante la fascia protetta prima delle dieci di sera. La multa record della FCC era finora di 550 mila dollari, contro la CBS, per il seno nudo di Janet Jackson. E' la prima multa del genere contro un reality show. Nel programma i telespettatori accoppiavano dieci single e seguivano i rituali del corteggiamento, comprese le feste di addio al celibato, con l'uso di spogliarellisti di Las Vegas, all'origine dell'episodio incriminato. L'episodio mostrava spogliarelliste in topless coperte di panna, leccata dai partecipanti alla festa, e persone nude oscurate elettronicamente impegnate in varie attività sessuali.

postato da: Sal alle ore ottobre 14, 2004 14:28 | link |
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ottobre 9 2004

Indymedia con la bocca cucita

Il sito italiano di Indymedia è stato oscurato dall'Fbi. Nella sede statunitense di Rockspace, l'azienda che ospita i server di Indimedya, i servizi americani hanno sequestrato due macchine e portato via alcuni dischi che costituivano l'archivio del sito italiano, comprese le documentazioni sulle violenze al G8 di Genova. La richiesta di sequestro è stata fatta alle autorità americane da Svizzera e Italia, Indymedia al momento pubblica il solo annuncio dell'azione degli agenti Usa.

Verrebbe da dire, era ora. Il più razzista, fazioso, antisemita sito d'informazione italiano ha finalmente la bocca cucita. Mai un segnale di pacificazione, di democrazia, di apertura alle opinioni di tutti. Ci sarebbe da esserne soddisfatti, se non fosse che l'azione dell'Fbi è di gran lunga peggiore della più abbietta azione di Indymedia e dei suoi violenti frequentatori. C'è un principio fondante di Internet, che rende il Web un luogo straordinario per comunicare. E' la libertà. Completa, assoluta, totale.

Una sorta di meravigliosa anarchia, quella che tutti noi che stiamo da queste parti da tanti anni, amiamo. Io so che Indymedia è repellente. Ma preferisco sapere che c'è, che è lì con il suo sito e che se scrive idiozie le posso leggere quando voglio. Le censure, i sequestri, i tagli sono faccende da Fbi, a noi abitanti della Rete spettano altri compiti. A cominciare dalla difesa di Indymedia e del suo intoccabile diritto di esprimersi. Al resto penseremo poi.

postato da: Sal alle ore ottobre 09, 2004 14:44 | link |
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ottobre 4 2004

La leggenda è tornata

Il logo bianco e rosso di Life, leggendaria rivista americana di fotogiornalismo costretta a chiudere ben due volte, è tornato nelle edicole. Lo scrive il Macon Telegraph. E dopo Marylin Monroe, Jacqueline Kennedy, Elisabeth Taylor e la Principessa Diana, è stata Sarah Jessica Parker, vincitrice di recente di un Emmy Award per Sex and the City, ad avere l'onore di apparire sulla copertina del mitico magazine che per sessant'anni ha gettato i suoi occhi sul mondo. Chiuso l'ultima volta nel 2000, Life è rinato sotto forma di inserto.

Sarà in edicola infatti ogni venerdì insieme a 70 quotidiani nazionali d'America, tra i quali il Los Angeles Times, il Chicago Tribune, il Daily News della domenica e il Newsday, per un totale di 12 milioni di lettori. Sulla scritta a fianco della foto di Sarah Jessica sulla copertina del nuovo magazine c'è scritto "She is back" e con uno stile diverso rispetto agli anni in cui usciva con in copertina l'invasione tedesca durante la guerra, le vittime dei raid aerei, l'assassinio del presidente John Kennedy e la camminata sulla luna.

Ora sulla storica rivista fondata da Henry Luce, che si proponeva di "vedere il mondo, vedere la vita" ha scelto per il debutto l'attrice televisiva che con il suo Sex and the City é diventata la nuova tele star d'America, tanto da apparire nella nuova campagna pubblicitaria del marchio di moda Gap. Sarah Jessica Parker ha acqusito una popolarità enorme, ma non ha il carisma di una Marilyn, di una Jackie, di una Liz. E' dunque quello di Life, un ritorno sottotono, con un piccolo staff, con un budget limitato, ma la voglia e la determinazione di scommettere su questo progetto.

Nel primo numero, stampato su carta di ottima qualità, nonostante i costi giganteschi, i 23 redattori hanno fatto uscire, fra gli altri pezzi, un articolo del Premio Pulitzer Frank McCourt sugli immigrati che arrivano all'aeroporto di New York e un racconto in prima persona di Bethany Hamilton, la surfista che, lo scorso anno, fu attaccata da uno squalo che le mangiò un braccio intero e commosse col suo coraggio l'intero Paese.

Ci sono consigli per i consumatori del tipo "Come risparmiare drasticamente sul conto del telefono", ma il direttore Bill Shapiro ha detto che lo spirito della rinata Life rimane lo stesso della rivista originale: "Abbiamo voluto ricreare un magazine che la gente possa sentire, non solo leggere. Una rivista che catturi il mondo delle emozioni e delle idee". Il direttore Shapiro ha espresso anche la speranza di trovare giovani emuli di Henry Cartier Bresson, di Robert Capa e il suo "Miliziano che cade" di Margaret Bourke-White, autrice della copertina del primo numero e pioniera del fotogiornalismo al femminile o di Alfred Eisenstaedt con l'immagine del bacio a Times Square fra un marinaio e un'infermiera alla fine della seconda guerra mondiale.

postato da: Sal alle ore ottobre 04, 2004 10:31 | link |
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