Giornalisti americani scontenti
Il 51 per cento dei giornalisti americani è scontento del proprio mestiere. Lo scrive Le Monde riportando una statistica della Pew. Tra le cause d'inquietudine i fattori economici che condizionano la linea dei giornali e il poco tempo a disposizione. Capirai. Allora noi siamo avanti di un centinaio d'anni.
Michael Moore, film distribuito in settimana
Il film "Fahrenheit 9/11" del regista Micheal Moore, vincitore del Leone d'Oro di Cannes, verrà proiettato a giorni in tutte le sale americane. Dopo il rifiuto della Disney, Moore ha trovato un accordo con Bob e Harvey Weinstein. La casa di distribuzione è la Lions Gate Film.
New York Times, ci siamo bevuti tutto
Il New York Times torna di nuovo sugli errori commessi dal giornale durante la campagna irachena. Questa volta è l'opinionista Daniel Okrent che ne scrive. A quanto pare il giornale si è bevuto per mesi tutto quello che arrivava della Casa Bianca sulle presunte armi di distruzione di massa, senza verificare l'attendibilità delle informazioni.
Cuba, per Raul Rivero una visita della moglie
Il giornalista cubano Raul Rivero ha ricevuto per la prima volta, e dopo quasi un anno di detenzione, la visita della moglie Blanca Reyes. Lo dice Reporter sans frontières. L'incontro, duranto dieci minuti, è avvenuto nell'ospedale Ciego de Avila, dove Rivero è stato ricoverato per problemi polmonari per qualche giorno. La signora Blanca ha poi potuto rivedere il marito, un paio di giorni dopo, nel carcere dell'Avana. Le condizioni generali del reporter dissidente cubano, arrestato da Fidel Castro, sono buone. Per ora Rivero trascorre il suo tempo scrivendo poesie. Ma del suo futuro, come quello di tutti gli altri dissidenti, non si ha nessuna certezza.
Tabloid, il fenomeno dell'anno
A quanto pare il formato del quotidiano sta diventando una carta vincente in un mercato sempre più settoriale. Scrive l'Economist che il formato tabloid, e non solo per i quotidiani di gossip, sta rivelandosi, soprattutto nei confronti dei lettori più giovani, una formula vincente. Escono in formato ridotto edizioni dell'Indipendent e del Times in Inghilterra, e dalla prossima settiamana anche Welt Kompakt, versione tabloid di Die Welt in Germania.
Chi leggerà i giornali
Gli americani se lo stanno chiedendo, noi ci penseremo un po' su nei prossimi dieci anni. Uno studio di Heartland Institute ci racconta come andrà la diffusione dei giornali nei prossimi anni. Un dato odierno su tutti, dal 1990 è scesa dell'11 per cento le lettura dei giornali in lingua inglese, quella dei quotidiani in lingua spagnola è triplicata e arriva oggi a 1,7 milioni di copie al giorno.
Radio France, la rivoluzione di Jean Paul Cluzel
A poche settimane dal suo ingresso a Radio France Jean Paul Cluzel sembra ben intenzionato a rinnovare l'intero organigramma in tempi brevi. Lo dice Le Monde. Intanto se ne sono andati Jean Luc Hees, direttore di France Inter, e Pierre Bouteiller, direttore di France Musiques.
Jerusalem Post, messo fuori l'amministratore delegato
La Holliger Internetional Media, editore del Jerusalem Post, ha messo alla porta Thomas Rose, amministratore delegato. Lo scrive Haaretz. La decisione è arrivata alla fine di lunghi e tumultuosi mesi di dissidio interno all'editrice.
Spagna, Telecinco va in borsa
Il network televisivo spagnolo Telecinco sarà quotato in borsa a partire dal 23 giugno. La tv di Madrid fa parte del Gruppo Mediaset. Il 45-50 per cento dell'offerta sarà destinato a investitori istituzionali internazionali, il 20-25 per cento a istituzioni spagnole e il 25-30 per cento ad altri investitori.
Usa, la tv scopre che nel prime time la gente preferisce stare su Internet
L'intero mondo dei palinsesti televisivi americani è alla vigilia di una rivoluzione senza precedenti. Uno studio di Bigresearch ha rivelato che il pubblico televisivo nelle ore del prime time prefrisce leggere i giornali o stare su Internet. Per tutti i grandi network si prospettano cambiamenti radicali.
Mtv all'attacco dei fast food
I fast food non fanno bene alla salute, si mangia male e i ragazzi ingrassano a dismisura. Lo dirà nei prossimi giorni "Super Size Me", un documentario che verrà trasmesso da Mtv negli Usa. E' singolare, o forse coraggioso, che il network che ricava i maggiori introiti pubblicitari da aziende che si rivolgono al target di Mtv, compreso McDonald, decida di spingere un'offensiva così massiccia contro i propri clienti.
Corsera, parla la moglie di Walter Tobagi
Se chiedete ad uno studente universitario di scienza della comunicazione chi era Walter Tobagi difficilmente saprà darvi una risposta immediata e precisa. Eppure Tobagi è stato un'eroe del nostro tempo, uno a cui si dovrebbe guardare per capire come funziona questo mestiere, anche dopo 24 anni. La moglie di Tobagi ha deciso di rendere pubblica sul Corriere della Sera di oggi una lettera che il marito le scrisse due anni prima di venire assassinato. E' da leggere. E da tenere preziosa.
Washington Post acquista settimanale latino americano
Il mercato dei magazine in lingua spagnola continua a destare l'interesse dei grandi gruppi editoriali americani. Il Washington Post ha acquistato il settimanale El Tiempo Latino dell'editore Farragut Media Group. La regione di diffusione è quella dello stato di Washington, dove abitano 450 mila ispanici, mentre 35 mila sono i lettori del settimanale.
Quanto costano le mazzette alla Rai
Il canale satellitare RaiNews 24 spende 5.190 euro al mese in giornali. Lo riporta oggi un'inchiesta dell'Indipendente di Giordano Bruno Guerri. Le mazzette, ovvero il pacco di quotidiani e periodici che ogni giornalista riceve al mattino, più sorprendenti sono però quelle di Giovanni Floris che costa 415 euro al mese e quella di Antonio Di Bella, direttore del Tg3, per il quale la Rai spende 442 euro al mese.
Mtv inaugura Gay Tv Network
Il suo esordio dovrebbe essere nel febbraio del 2005. Per ora non si sa molto, l'unica certezza è che Mtv ha deciso d'inaugurare il primo network interamente dedicato al mondo gay, e che avrà un target di età compreso tra i 25 e i 49 anni. La nuova rete televisiva si aggiunge a quelle del gruppo Viacom che comprende, oltre ad Mtv, Comedy Central, Bet e Spyke Tv.
Video Bersò, la politica estera in Best of the Blogs
La politica estera in Best of the Blogs. Il Bersò Video parla di I Love America, Newblog Newblog, Matite, Escapista, Esperimento. Il Bersò Video si vede con QuickTime.
Un pezzo di Lerner rifiutato da Grazia, Gad se ne va dalla Mondadori
Sarebbe andata così. O almeno questa è la versione di Lilli Gruber. Il collaboratore del settimanale Grazia Gad Lerner ha scritto un pezzo sulle donne prossime candidate alle elezioni amministrative ed europee. Il direttore del magazine femminile della Mondadori Carla Vanni si è rifiutata di pubblicarlo. Il pezzo è leggibile per intero sul sito della stessa Lilli Gruber. Oggi Lerner ha deciso di lasciare immediatamente la casa editrice milanese. E fin qui. L'articolo di Lerner non è nulla di eclatante, anzi. Onesto nei contenuti, condivisibile, forse un po' moscio. Ma il punto non è questo. La questione è l'atteggiamento del direttore del giornale. Conosco bene la Vanni, sono stato in quella redazione con lei tre anni. Chi vuole può leggersi Anni di Grazia e A cagher sulle Alpi su Veleno. Lì capirà che cosa intendo.
L'equivoco di fondo, come dimostra la vicenda Lerner, è che Grazia non è un giornale e soprattutto che Carla Vanni non è una giornalista. Lo è, formalmente e per tessera. Lo è perché è nelle prerogative di un direttore rifiutare di pubblicare un articolo sul suo giornale. Ma Carla Vanni non è una giornalista negli atteggiamenti, nei pensieri, nelle scelte, nello stile, e soprattutto nell'autorevolezza.
Credo non abbia mai scritto, di suo pugno intendo, un articolo. E' una donna manager che fa fare un sacco di quattrini alla Mondadori da trent'anni, corteggia gli stilisti come amanti perduti, ricambiata e ossequiata. Negli anni Ottanta era lo stuoino dei socialisti della Milano da bere, negli anni Novanta ha steso il red carpet anche per Berlusconi. Nei tre anni che sono stato lì la rivista era zeppa di finte pagine giornalistiche, copertine comprese, vendute come pubblicità . Sorrido quando vedo che Striscia la Notizia si scandalizza per la pubblicità occulta in televisione, a Grazia era un pilastro.
La Vanni non ha fiuto, intuizioni, senso della notizia. Del pezzo di Lerner credo abbia capito che era una marchetta per la Gruber. Che l'astuto Gad tirava il carro di una dell'Ulivo. E che Grazia e lei hanno un padrone a due passi da Segrate. Uno che non scherza volentieri di questi tempi.
Finlandia, il giornale che si legge al telefono
Un'azienda di telefonia mobile finlandese offrirà ai propri abbonati la possibilità di leggere il giornale sul cellulare. Si tratterà di un settimanale con notizie, video e musica. Il target dell'età degli abbonati sarà tra i 18 e i 45 anni di età .
Usa, alla grande Interent, ma crescono anche tv e giornali
Sono quattro su cinque gli americani che scelgono Internet per leggere le notizie. Lo dice uno studio di Harris Poll. In cifre si tratta dell'80 per cento, ma cresce anche il consumo di tv, libri e giornali.
Sony sonda Mgm
Il colosso giapponese dei media Sony annuncia di avere avviato un negoziato esclusivo per l'acquisto della casa cinematografica Usa Metro Golden Mayer. Lo ha detto il vice presidente della Sony Howard Stringer. L'acquisto consentirebbe alla Sony di avere libero accesso agli oltre 4 mila film dell'archivio della Mgm.
Bersò Video, la rassegna di Best of the Blogs
Ogni settimana è on line Il Bersò Video , una rassegna stampa sui blog italiani. L'edizione è in fase sperimentale, realizzata con tecnologia Apple. Il Bersò Video si vede con QuickTime.
Chicago Sun Times, trasloco storico
Il Chicago Sun Times trasloca. Dalla storica sede sul Chicago River si sposta nel nuovo centro d'affari. L'attuale palazzo, che ospitava il giornale dal 1958, verrà demolito in autunno.
Usa, nel 2007 quasi 4 mila ore in più davanti alla tv
Saranno 3874 le ore in più di media che gli americani, entro il 2007, trascorreranno in più davanti alla televisione. Lo scrive Television Week. Secondo i dati di Media Overload l'incremento sarà di 791 ore per anno, circa il 21 per cento in più rispetto al presente.
Indipendent, cambia formato e acquista lettori
Il quotidiano britannico The Indipendent ha cambiato formato. L'editore News & Media ha abbandonato il modello tradizionale del giornale per il tabloid già in edicola dall'autunno scorso. Da settembre ad oggi chi voleva poteva acquistare il quotidiano in entrambi i formati e la nuova versione in questi mesi ha fatto guadagnare alla testata 40 mila copie.
Daily Mirror, si dimette il direttore per le false foto delle torture
Il direttore del britannico Daily Mirror Piers Morgan si è dimesso dall'incarico. Lo dice la Cnn. Se ne parlerà molto nei giorni prossimi, ma l'uscita di Morgan è la conseguenza delle false fotografie sulle torture pubblicate dal quotidiano.
Lo stipendio di Paperone
Il numero uno della Disney Co. Michael Eisner prende un milione di dollari all'anno di stipendio. La cifra è ragguardevole anche per una società come la Disney. Ma a Time Warner e a Viacom c'è chi guadagna di più.
Rolling Stone sceglie Kerry
Il mensile americano Rolling Stones, e il suo direttore Jann Wenner, appoggiano la campagna elettorale di JF Kerry, candidato democratico alle presidenziali di fine anno. Per raccogliere consensi il giornale ha organizzato due grandi concerti. Il primo il 7 giugno a Los Angeles con Barbra Streisand, Neil Diamond, Willie Nelson and Billy Crystal. Il secondo il 10 a Chicago con Robin Williams, John Mellencamp, Wyclef Jean, Jon Bon Jovi, Bette Midler, James Taylor and Whoopi Goldberg.
Parigi, edicolanti in piazza
Gli edicolanti di Parigi protestano e scendono in piazza. Lo scrive Le Monde. Chiedono migliori condizioni di lavoro e aumenti degli introiti.
Lula l'ubriacone, prime proteste
Il presidente del Brasile Lula ha fatto cacciare l'altro giorno il corrispondente del New York Times Larry Rohter perché aveva scritto che il primo cittadino del Paese era una specie di ubriacone. Ora è arrivata molto dura la protesta di Reporter sans frontières. Il giornalista del NYT si era soffermato, parlando di Lula, sui gusti alcolici del presidente e sulla sua passione, non solo per birra e whiskey, ma anche per quelle fomidabili "slug of cahcaca", letteralmente pallottole di canna da zucchero fermentata.