New York Times, il gossip di qualitÃ
Il buon vecchio pettegolezzo senza dover ricorrere alle palle dei pr di agenzia. Come fare lo dice Poynter On Line . Il sito riporta un pezzo del New York Times. Per il NYT è necessario registrarsi, ma com'è noto il servizio del numero uno dei quotidiani del mondo non costa nulla, a differenza di tutti gli altri assai più modesti giornali.
Il Natale di Pechino
Un reporter del People's Daily ha messo insieme il Natale con il Christamas Party di Pechino. C'era anche Babbo Natale. Ma naturalmente non tutti i cinesi hanno dimostrato di essere così interessati a questa curiosa festa occidentale, anzi per molti è ormai una sorta di manifestazione di contro cultura.
Le dieci storie dell'anno
L'Associated Press ha stilato l'elenco di quelle che sono state le 10 notizie dell'anno. Lo scrive lo Star Tribune. C'è ovviamente in testa la guerra in Iraq, ma nella top ten ci sono anche le tasse di Bush e la ripresa economica degli Usa.
Usa, Kurtz e Weintraub i blogger che contano
Si sfidano ogni giorno dai post dei loro blog, Howard Kurtz e Daniel Weintraub sono i più accreditati opinionisti americani sui temi della politica. Il Media Notes Extra di Kurtz è sul sito del Washington Post. Il California Insider è on line sul Sacramento Bee. I due, i cui blog sono oggi un punto di riferimento assoluto per chi s'interessa di politica negli Usa, sono da qualche tempo un po' in polemica. Il notista del Post Kurtz sostiene di anticipare le notizie sul suo blog, prima che il giornale le pubblichi sul sito. Ma soprattutto dice che Weintraub fa esattamente il contrario, l'avversario non nega, ma aggiunge che l'importante è che le notizie si sappiano. Insomma, faccende di alta scuola che a noi ci fanno un baffo.
Saddam, Time ci arriva per primo
Gli interrogatori di Saddam , che cosa dice l'ex dittatore. Le prime indiscrezioni arrivano da Time che ha dedicato la copertina della scorsa settimana al "soldato americano", personaggio dell'anno. Il raìss parla, ma non coopera, a quanto pare.
Francia, il 2004 è donna
I grandi editori francesi non hanno dubbi. Scrive Le Monde che il mercato punterà tutto sui magazine femminili. Le tre testate big Helle, Marie Claire e Biba consolideranno il primato, annunciano novità , ma ci sarà spazio anche per altre iniziative.
Una firma per Raul Rivero
E' in una prigione di Cuba Raul Rivero, uomo di coraggio, giornalista e dissidente condannato a 20 anni di reclusione. A Parigi nei mesi scorsi è stato costituito un comitato per la sua liberazione, un gruppo di uomini e donne tra i quali figurano, tra i tanti, Pedro Almodovar, Daniel Cohn Bendit, Catherine Deneuve, Jack Lang, Sophie Marceau, Bernard Henri Levy e la figlia di Raul,Cristina Rivero. E' stata lei a Miami a lanciare l'appello e a dire "Aprite gli occhi su Cuba". Ebbene questo blog, in mezzo alle tante ipocrisie del Natale, propone ai suoi amici una firma all'appello per Raul Rivero, si trova nel sito di Reporter sans frontières, bastano una manciata di secondi per rendere più nobili anche questi giorni.
Francia, i giornali potranno farsi pubblicità in tv
Da gennaio i giornali francesi potranno farsi pubblicità in televisione. Lo ha deciso l'organismo competente di Parigi. Potranno mostrare tutti i tipi di copertina, l'importante è che non facciano pubblicità ad acool, medicinali e tabacco. Sulla politica si vedrà . In tempo di elezioni non si potranno mostrare volti o temi politici. Già mi vedo la noia di una riunione di redazione con il direttore che deve decidere come fare la copertina che andrà in televisione. Certo, da noi sarebbe una faccenda molto più complicata, anni di discussioni, litigi, dibattiti. In quel titolo si vede un baffo di D'Alema, la pappagorgia sotto il mento è di Mastella, quella nuca vista da dietro è di Bossi. Riunioni di enti, ministri, commissioni, uno denuncia, l'altro si astiene, l'ultimo approva. E per la par condicio si venderebbero la mamma. Un guazzabuglio dal quale alla fine solo Berlusconi saprebbe uscirne. Fiero, come sempre. Con una di quelle sue iniziative che fanno di Emilio Fede un uomo felice. Un decreto che legittima sulle televisioni, possibilmente Rai e Mediaset, solo le copertine de Il Giornale con il volto del Capo e solo in periodo elletorale. Sorridente.
E' Cuba la più grande prigione del mondo per giornalisti
E' ancora Cuba sotto i riflettori. Dice Reporter sans frontiéres che l'isola di Fidel Castro è oggi il Paese nel mondo che ha più detenuti giornalisti. Questo è invece è uno dei numeri del magazine, in .pdf, dei reporter cubani dissidenti che sono emigrati all'estero.
France Télécom e TF1, insieme la prima tv Adsl
Per la prima volta in Europa una televisione nazionale avrà un canale raggiungibile con l'Adsl, la linea telefonica veloce di casa. Scrive Le Monde che un accordo è stato raggiunto tra France Télécom e TF1 a Lione. Il costo dell'abbonamento a MaLigneTv sarà di 21 euro al mese.
Eutelsat, a Torino il network delle Alpi
Sarà l'Olimpiade di Torino 2006 il primo evento mondiale a produrre programmi televisivi interamente con il satellite. Il network televisivo sarà realizzato da Eutelsat, che porterà nel capoluogo piemontese 10 milioni di euro in beni e servizi, e sarà composto da venti canali dedicati ai Giochi. "L'Olimpiade sarà per noi un business- ha detto il presidente della società Giuliano Beretta- ma contiamo di portare a Torino a Skylogic, società di proprietà di Eutelsat, molte delle attività che oggi si svolgono a Parigi. E contiamo di creare una rete per i servizi broadcasting delle vallate alpine europee".
Parigi, aperta la Maison des journalistes
I giornalisti di tutto il mondo costretti all'esilio avranno da oggi una loro casa a Parigi dove potranno trovarsi, continuare a lavorare, intraprendere iniziative. Lo dice Reporter sans frontières, che con il suo fondatore Robert Menar e il sindaco di Parigi Bertrand Delanoe, ha collaborato e partecipato all'inaugurazione. L'edificio si trova in un'antica fabbrica nel 15° arrondissement, è disposto su tre piani e ospita per ora quindici giornalisti in altrettanti uffici dotati di collegamenti ad Internet, computer e nella parte comune di una stanza con televisione.
Colossi d'America
Sarà il gruppo editoriale, televisivo e cinematrografico più potente nella storia dei media americani. Lo scrive Variety che racconta come i contatti tra Metro Goldwyn Mayer e Time Warner per l'unione dei due giganti si siano conclusi con grande soddisazione di entrambe le parti. Il negoziato è stato definito "serio", ma la trattativa definitiva avrà tempi molto più lunghi.
Emilio Fede, un po' di pazienza
Il decreto del capo lo salverà ancora una volta. Almeno fino alle prossime elezioni Emilio Fede dovrà avere pazienza, poi potrà sfangarla candidandosi alla Camera. Ora potrà continuare a condurre il suo telegiornale privato di propaganda, che ha perlomeno il pregio di non essere pagato con i nostri quattrini. E' già molto. I suoi finti concorrenti Rai sono decisamente più insopportabili.
Sun, brillante con qualche nube all'orizzonte
Resta il quotidiano più diffuso d'Inghilterra con i sui oltre 3 milioni di copie diffuse al giorno. Ma secondo i dati raccolti Ilte.net brilla un po' meno di prima. A fronte della crescita di molti concorrenti.
Le clausole di Splinder
Ho letto in giro che Splinder, il server che ospita questo blog a molti altri, avrebbe nuovamente modificato le clausole che sottoscrivono, senza leggerle, tutti quelli che aprono un sito con questa società . Secondo Splinder, così come secondo Il Cannocchiale de Il Riformista, la proprietà dei diritti d'autore di chi scrive nei blog è della società che li ospita. Su questa faccenda Splinder ci aveva già provato un anno fa, cancellando poi quella clausola e dicendo che era stata una svista. Evidentemente non era così. Il disegno che c'è sotto non lo conosco, ma lo intuisco. Sappia però Splinder che, come me, molti di quelli che scrivono qui lo fanno anche altrove e per mestiere, che la loro scrittura è coperta da regolamenti di un ordine professionale e da leggi dello stato e del diritto internazionale e che una clausola contrattuale non è sufficiente a imporre una violazione di questo genere. Il blog è un divertimento. Personalmente non ci ricavo alcunché, se non il piacere di avere un gruppo di amici che mi legge, con cui dialogo e con i quali ci scambiamo opinioni come potremmo fare al tavolo di un caffè. Ma tutto quello che scrivo è mio, i diritti d'autore si pagano, anche se questo è un gioco.
Have a nice Day
E' un giorno molto speciale oggi. Rimando ad uno scritto di 1972 che riassume bene il panorama. Credo che non ci sia da aggiungere altro, sarebbe retorica, ma tutti quelli che in questo piccolo mondo dei blog italiani si sono schierati con onestà è un ottimo inzio di settimana.
Editori, con le fotocopie sottratti 300 milioni di euro
L'editoria avrebbe perso quest'anno 300 milioni di euro. Il bilancio negativo è dovuto al proliferare dei testi distribuiti sotto forma di fotocopie. Lo dice la Siae, con il suo solito stile e con una misura del tempo che sembra rimasta ferma a trent'anni fa. In Italia ogni anno si fanno 2,6 miliardi di fotocopie, quasi interamente destinate al mercato editoriale specializzato, soprattutto d'indirizzo universitario. La Siae e la Guardia di Finanza hanno promesso d'intensificare i controlli sulle sempre più numerose tipografie. E fin qui la scoperta non è poi così sensazionale. E' invece significativo che gli editori scolastici non si pongono mai l'unica domanda che dovrebbero invece farsi. Ovvero perché, secondo loro, ci sono file di studenti che fanno miliardi di fotocopie. La risposta è fin troppo semplice, è un segreto, ma noi la sappiamo. Lo sa anche la signora Moratti, gli altri ministri, il governo, sindacati, associazioni di consumatori e tutto il variopinto circo equestre che ruota attorno al mondo della scuola. Il costo di un volume universitario è un furto, per giunta commesso con destrezza da editori e docenti ai danni di persone, che per definizione non lavorano perché studiano, e che hanno bilanci personali molto vicini a quello della Parmalat di oggi pomeriggio. Ma gli editori sanno anche che siamo solo all'inizio. La fotocopia è una faccenda obsoleta, Internet è già ora una straordinaria risorsa a basso costo. Nelle prossime settimane questo blog si darà da fare a cercare siti utili per gli studenti universitari. Libri, testi, dispense, vedremo, molto meglio delle fotocopie, chi ha segnalazioni da fare le faccia e poi ridiscuteremo la questione della politica dei prezzi. L'età dell'oro comincia adesso.
Immigrati, l'impero di carta è in Italia
La stampa extracomunitaria in Italia conta 33 testate pubblicate da 22 editori, 24 delle quali in lingua straniera. Lo scrive Panorama, in un pezzo di ottobre, che riporta uno studio dell'Osservatorio Media Etnici. La lingua più rappresentata è il cinese con 4, seguono con 3 ciascuno spagnolo e inglese, 2 albanese, arabo, francese e portoghese, 1 romeno, cingalese, tagalog, ucraino, russo e urdu. Sono 23 i mensili, 3 i bimestrali, 3 i quindicinali, 2 i bisettimanali, un settimanale e un trimestrale. La tiratura media è di 10 mila copie.
Grazie signor Presidente del Consiglio
Grazie onorevole Silvio Berlusconi per le confortanti parole che Lei ha detto sulla stampa italiana. Si vede subito che non ha conflitti d'interessi e che non deve più difendere alcuna azienda televisiva privata di questo Paese. Questo ci fa ben sperare. Lei dicendo che la carta stampata è decotta ha parlato come un presidente del Consiglio. Mica come un imprenditore che tiene i piedi in due, e mi consenta, forse in tre scarpe.
Grazie a nome di tutti quei giornalisti occupati e disoccupati, che sono molti più di quanti Lei non creda e che, in un mercato così delicato per gli investimenti, si troveranno ancora più in difficoltà .
Grazie a nome di Luca di Montezemolo, che in questa occasione ci siamo ricordati che è il presidente degli editori italiani.
Grazie anche a nome, me ne arrogo impropriamente il diritto, di quegli imprenditori che se ne sbattono allegramente dell'informazione, della cultura, delle parole scritte e investono milioni di euro in spot televisivi che, non solo interrompono un'emozione, ma che offrono anche al mondo dei poveri d'oltre confine un'immagine dell'Italia come Lei vorrebbe che fosse.
Grazie infine a Mario, il parrucchiere di mia moglie, che nei prossimi giorni pubblicherà su La Stampa un annuncio a pagamento per gli auguri di fine anno alle sue clienti. Donne che leggono. Pensi che mondo.
Kuwait, pacco bomba ad un giornalista
Un giornalista kuwaitiano considerato un po' troppo filo americano ha ricevuto oggi un pacco bomba nella sede del suo giornale. Si tratta di al Jarallah, direttore di al Seyassah, un quotidiano di chiara impostazione liberale. Nello scoppio è rimasta leggermente ferita soltanto una persona.
Londra, da oggi la legge anti spam
La nuova legge europea che vieta l'invio di spam, cioé i messaggi di testo e di posta elettronica a fini commerciali, non richiesti dal destinatario è da oggi in vigore nel Regno Unito. Inviare spam è quindi ora un reato punibile con severe multe, a meno che ci sia un accordo tra mittente e destinatario. Le società che continuano a mandare spam potranno anche essere portate davanti ai giudici. Per il governo di Londra la legge è "un passo nella giusta direzione" nella lotta contro i milioni di messaggi non richiesti che bloccano i server di posta elettronica britannici. Vorrei che facessero un salto nella mia casella di posta elettronica che ho su questo blog e che con una ramazza mi scopassero un po' il pavimento.
Tom Brokaw, questa sera su Cnn
Chi può questa notte si guardi alle 9 di sera, ora della costa Est, l'intervista di Larry King a Tom Brokaw, l'anchorman più amato d'America. Sarà un piccola lezione di giornalismo. Che qualcuno dalle nostre parti dovrebbe stare a sentire.
Francia, affetto e link ai casseurs de pub
Un giudice francese ha ordinato che siano resi pubblici, ovvero non più coperti dall'anonimato del Web, i nomi dei titolari del sito degli casseurs de pub, i guerriglieri urbani nemici della pubblicità sciatta, insulsa e fastidiosa della Metro di Parigi. Lo scrive Le Monde che fa riferimento al sito http//:www.stopub.ouvanton.org e che ora non è più leggibile. Resta invece on line questo sito, a cui dovrebbe andare tutto l'affetto degli uomini liberi e che da oggi sarà linkato nella colonna di destra nei siti da leggere.
La carica dei 10 mila
Sono 10 mila i giornali su Internet. Lo scrive Repubblica. Il quotidiano ha raggiunto in questi giorni la ragguardevole cifra di1 miliardo di contatti in tre anni con 100 milioni di visitatori al mese.
Olimpiadi 2006, a Torino lo sponsor sarà Eutelsat
Tra gli sponsor delle olimpiadi di Torino 2006 ci sarà anche Eutelsat che per l'occasione fornirà la diffusione via satellite in tempo reale di tutte le gare. L'esclusiva televisiva sarà invece come sempre degli americani di MSNBC. La Eutelsat si aggiunge agli altri quattro sponsor ufficiali che per ora sono Gruppo Fiat, Asics e Berloni.
Carlo Magno Romiti all'assedio di Parigi
La Rizzoli assedia Parigi. A Le Monde parla Maurizio Romiti, nuovo potente capo dell'editrice milanese, oggi la numero due dei libri in Italia, la terza in Francia. Presentato il piano per Edits e i nuovi progetti editoriali per la Spagna.
Gli spot che non piacciono a George
La pubblicità televisiva contro l'uso delle droghe negli Usa è stata un disastro su tutti i fronti. Lo scrive Advertising Age. I messaggi non sono piaciuti al pubblico che ha letteralmente sommerso la Casa Bianca di proteste. L'amministrazione Bush, che aveva commissionato la campagna alla Ogilvy, ha così deciso d'interrompere il rapporto con una delle più note agenzie pubblicitarie d'America. La nuova campagna non sarà pronta prima dell'anno prossimo.
Debutti d'inizio d'anno
Sono ben quattro i nuovi magazine italiani che debutteranno nelle prime settimane dell'anno prossimo. Il riassunto lo fa Ilte.net che anticipa le uscite di "In the world" dell'editore Gainni Luparia, "Your Self" pubblicato da Edigem, "Vincere" di Massimo Balletti e "Focus Junior" della Grunher e Jar. Il primo si occupa di barche di lusso, il secondo di psicologia che è la nuova moda del momento, il terzo è sul mondo dei disabili, il quarto è la versione per ragazzi del mensile della scienza spiegata al popolo.