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settembre 29 2003

Ted Turner, i prossimi 50 anni

Il fondatore della Cnn Ted Turner ha detto che l'umanità si estinguerà nei prossimi cinquant'anni. Lo ha detto convinto. Una ventina d'anni fa Turner, all'esordio del suo network, disse che la carta stampata sarebbe durata al massimo altri dieci anni.

postato da: Sal alle ore settembre 29, 2003 16:20 | link |
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Seattle, il Times non può acquistare il Post

Il Seattle Times e il Seattle Post Intelligencer sono giornali rivali nella stessa città. La loro storia è raccontata dallo stesso Post. Il primo va bene, il secondo male da qualche anno. Il Seattle ha così cercato di comprarselo, il Post ha difeso la sua indipendenza anche contro coloro che dicono che se resta com'è Ã¨ destinato a scomparire dal mercato. A fermare i propositi del Times è intervenuto un giudice della Corte Suprema che, per ora in prima istanza, ha bloccato l'iniziativa. "La città di Seattle- ha detto nella sentenza- deve avere due giornali".

postato da: Sal alle ore settembre 29, 2003 10:28 | link |
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Abc, Carole Simpson potrebbe andarsene

E' l'unica donna afro americana ad avere condotto talk show su tutti i grandi network. Adesso Carole Simpson sembra averne abbastanza di Abc e del suo "World News Tonight". E' alla Abc da vent'anni.  

postato da: Sal alle ore settembre 29, 2003 10:12 | link |
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Daily Telegraph, prezzo da cappuccino

Il Daily Telegraph ha aumentato il prezzo dell'edizione del sabato da 10 a 60p. Lo scrive il Guardian. Per i londinesi è un prezzo da "cappuccino".

postato da: Sal alle ore settembre 29, 2003 10:00 | link |
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Nba Tv, accordo con i giganti

Un accordo per le partite del prossimo campionato di basket negli Usa è stato firmato da Nba Tv con i network satellitari Cox Communication, Cablevision e Time Warner Cable. Si concretizza il progetto dell'anno scorso. Allora era stata una questione di soldi a non mettere tutti allo stesso tavolo, ora sembra risolta.

postato da: Sal alle ore settembre 29, 2003 09:48 | link |
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settembre 28 2003

Drudge Report, l'Italia in copertina

Capita di rado, Drudge Report  mette in prima l'Italia.

postato da: Sal alle ore settembre 28, 2003 17:57 | link |
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EFFETTO NOTTE 12

La Cnn  Usa arriva per ultima e dice che i francesi hanno ufficialmente comunicato che non sono responsabili di quanto accaduto.

postato da: Sal alle ore settembre 28, 2003 12:30 | link |
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EFFETTO NOTTE 11

Per ora questa della Frankfurter Allgemeine Zeitung è la notizia data con il maggior rilievo di tutta la stampa estera.

postato da: Sal alle ore settembre 28, 2003 11:04 | link |
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EFFETTO NOTTE 10

Nelle headlines in video di stamane la Bbc mette la notizia al quinto posto e si domanda quali possono essere le cause.

postato da: Sal alle ore settembre 28, 2003 10:49 | link |
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EFFETTO NOTTE 9

Il miglior servizio di oggi, questa mattina alla 7 alla Radiotelevisione Svizzera del Canton Ticino, da scoltare in Real Player.

postato da: Sal alle ore settembre 28, 2003 10:37 | link |
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EFFETTO NOTTE 8

In prima pagina sull'americana MSNBC con il servizio dell'Associated Press che hanno tutti gli altri.

postato da: Sal alle ore settembre 28, 2003 10:30 | link |
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EFFETTO NOTTE 7

Arriva Fox News, il primo dei grandi network americani on line a parlare dell'Italia.

postato da: Sal alle ore settembre 28, 2003 10:25 | link |
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EFFETTO NOTTE 6

L'agenzia di stampa spagnola Efe accenna per prima al fatto che il black out sia partito da una centrale straniera.

postato da: Sal alle ore settembre 28, 2003 10:18 | link |
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EFFETTO NOTTE 5

Il party di Roma ha portato sfiga, questo è chiaro, così per la Reuters il black out è stato solo quello della capitale.

postato da: Sal alle ore settembre 28, 2003 10:11 | link |
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EFFETTO NOTTE 4

Il corrispondente dell'Associated Press , si suppone da Roma, riporta la notizia del black out da un notiziario dell'Ansa.

postato da: Sal alle ore settembre 28, 2003 10:07 | link |
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EFFETTO NOTTE 3

Dice il New York Times alle 2.52 ora della Costa Atlantica che anche Ginevra è rimasta la buio.

postato da: Sal alle ore settembre 28, 2003 10:00 | link |
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EFFETTO NOTTE 2

I francesi su Le Monde hanno dato la notizia alle 8,40, dimenticandosi di dire che il black out è cominciato da una loro centrale.

postato da: Sal alle ore settembre 28, 2003 09:51 | link |
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EFFETTO NOTTE

Il quotidiano Usa Today è il primo giornale on line americano a pubblicare stamattina un reportage sul black out in Italia.

postato da: Sal alle ore settembre 28, 2003 09:44 | link |
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Da The Middle East Media Research Institute, pubblicato su Al Ryadh, Arabia Saudita 2003.

postato da: Sal alle ore settembre 28, 2003 09:35 | link |
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settembre 27 2003

Il principe Andrea non va in Australia, troppi giornalisti

Il principe Andrea, figlio di Carlo d'Inghilterra, potrebbe decidere di non trascorrere i prossimi tre mesi nel ranch australiano dove avrebbe dovuto arrivare in questi giorni. Troppi reporter, cineoperatori e cameramen assediano la fattoria, come scrive il Guardian. "Il principe non ha protestato- ha detto un portavoce di St. James Palace- ma noi pensiamo che tanto interesse sia esagerato".

postato da: Sal alle ore settembre 27, 2003 11:03 | link |
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Usa, un altro accordo tra giornale e televisione

Tra il Salt lake Tribune la il network KUTV è stato siglato un accordo per una nuova partnership. "Per ora si tratta di un semplice scambio d'informazioni- ha detto Dave Phillips, presidente della stazione televisiva- Poi vedremo come metterle in pratica". Questa nuova unione tra giornali e tv sta diventando determinante nel panorama dell'informazione americana, dove ormai tutti cercano accordi tra stampa e tv per meglio spartirsi la torta del mercato pubblicitario.

postato da: Sal alle ore settembre 27, 2003 10:53 | link |
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Schwarzy, i tabloid ti amano

Da quando Arnold Schwarzenegger si è candidato alla poltrona di governatore della Claifornia sembra che i tabloid americani abbiano scoperto un nuovo filone d'oro. Lo scrive il Mercury News. Il National Enquire e lo Star hanno realizzato un inserto di 120 pagine, in vendita a 4,95 dollari, dedicate all'uomo dei muscoli e che è ha fatto quasi il tutto esaurito.

postato da: Sal alle ore settembre 27, 2003 09:22 | link |
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New York, l'edicola non piace

C'era un progetto a New York di trasformare i tradizionali punti vendita dei giornali lungo i marciapiedi in qualcosa di più evidente. Una sorta di chiosco, come scrive il Daily News. Avrebbero dovuto essere trecento, ma tutti gli editori hanno bocciato il progetto della municipalità. 

postato da: Sal alle ore settembre 27, 2003 09:11 | link |
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Carl Bernstein, con Interent il giornalismo è migliore

E' stato con Bob Woodward una delle leggende del giornalismo americano. Adesso Carl Bernstein si racconta in questo servizio sul Peoria Journal Star. Il reporter del Washington Post che fece cadere con il Watergate il presidente Richard Nixon sostiene che grazie ad Internet il modo di fare informazione è molto migliorato.

postato da: Sal alle ore settembre 27, 2003 08:48 | link |
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settembre 26 2003

Buon Anno Israele, ma in tv niente volti di bambini

Sono i giorni del capodanno ebraico, anno 5764. Fino a qualche tempo fa la tv israeliana, tra un programma e l'altro, mandava in onda il volto sorridente di una bambina che faceva gli auguri ai telespettatori, oggi c'è solo grande mestizia come scrive l'Associazione Amici d'Israele. Shanà Tovà Israel.

postato da: Sal alle ore settembre 26, 2003 21:00 | link |
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settembre 25 2003

Francia, una serata per dire no a Fidel Castro

Si svolgerà lunedì 29 settembre a Parigi alle 20 presso la Salle Renaud, Théâtre du Rond-Point 2 bis, avenue Franklin D. Roosevelt "Cuba sì, Castro no", una manifestazione di protesta internazionale contro le repressioni attuate dal dittatore cubano. Lo scrive Reporters sans frontières. La serata sarà presieduta da Jorge Semprun con la partecipazione, tra gli altri, di Pierre Arditi, Ariane Ascaride, Michel Broué, Ileana de la Guardia, Catherine Deneuve, Louis Joinet, Eduardo Manet, Sophie Marceau, Robert Ménard, Edgar Morin, Marisa Paredes, Edwy Plenel, Fernando Savater, Barbara Schulz, Benjamin Stora, Antonio Tabucchi, Zoé Valdés, Jeanine Verdès-Leroux, Marisela Verenas.

postato da: Sal alle ore settembre 25, 2003 23:25 | link |
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Wall Street Journal, arrivano i tagli

Il Wall Street Journal licenzia 12 editor. La decisione rientra nel piano di riorganizzazione della testata americana, che punta a combinare le redazioni news di New York, Bruxelles e Hong Kong in una unica redazione "24-hour Global News". Marcus Brauchli, attuale direttore news del Wall Street Journal americano, assumerà l'incarico di global news editor. Al suo posto si insedierà Laurie Hays, attuale capo della sezione tecnologia e telecomunicazioni del WSJ. I direttori delle edizioni asiatica e europea, Peter Stein e Raju Narisettit, aggiungeranno alla loro carica anche la nomina a global news editor per l'Asia e global news editor per l'Europa. I cambiamenti, inclusi i licenziamenti, saranno esecutivi dal 1° gennaio 2004.

postato da: Sal alle ore settembre 25, 2003 23:19 | link |
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Indipendent, il formato lo scelgono i lettori

Il quotidiano britannico Independent ha annunciato che da martedì 30 settembre darà ai suoi lettori londinesi la possibilità di scegliere tra due formati. Al quotidiano di foliazione tradizionale sarà affiancata una versione tabloid, che sarà distribuita nella sola area di Londra. Una novità che permetterà ai lettori del quotidiano di avere il prodotto cui sono abituati in una versione più maneggevole e comoda, specialmente per chi usa la metropolitana. Il formato tabloid, come riferisce lo stesso Independent, avrà esattamente gli stessi contenuti del giornale tradizionale. "L'idea di dare una scelta ai consumatori - ha detto il caporedattore Simon Kelner - non è nuova per una larga fascia di prodotti, ma è la prima volta che questa idea viene scelta dal mercato dei quotidiani".


postato da: Sal alle ore settembre 25, 2003 23:14 | link |
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settembre 24 2003

Il governo degli Usa schiavo d'Israele. Da Middle East Media Research Institute. Pubblicato su Al Wasat, Bahrain, maggio 2003.

postato da: Sal alle ore settembre 24, 2003 07:39 | link |
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