Ted Turner, i prossimi 50 anni
Il fondatore della Cnn Ted Turner ha detto che l'umanità si estinguerà nei prossimi cinquant'anni. Lo ha detto convinto. Una ventina d'anni fa Turner, all'esordio del suo network, disse che la carta stampata sarebbe durata al massimo altri dieci anni.
Seattle, il Times non può acquistare il Post
Il Seattle Times e il Seattle Post Intelligencer sono giornali rivali nella stessa città . La loro storia è raccontata dallo stesso Post. Il primo va bene, il secondo male da qualche anno. Il Seattle ha così cercato di comprarselo, il Post ha difeso la sua indipendenza anche contro coloro che dicono che se resta com'è è destinato a scomparire dal mercato. A fermare i propositi del Times è intervenuto un giudice della Corte Suprema che, per ora in prima istanza, ha bloccato l'iniziativa. "La città di Seattle- ha detto nella sentenza- deve avere due giornali".
Abc, Carole Simpson potrebbe andarsene
E' l'unica donna afro americana ad avere condotto talk show su tutti i grandi network. Adesso Carole Simpson sembra averne abbastanza di Abc e del suo "World News Tonight". E' alla Abc da vent'anni.
Daily Telegraph, prezzo da cappuccino
Il Daily Telegraph ha aumentato il prezzo dell'edizione del sabato da 10 a 60p. Lo scrive il Guardian. Per i londinesi è un prezzo da "cappuccino".
Nba Tv, accordo con i giganti
Un accordo per le partite del prossimo campionato di basket negli Usa è stato firmato da Nba Tv con i network satellitari Cox Communication, Cablevision e Time Warner Cable. Si concretizza il progetto dell'anno scorso. Allora era stata una questione di soldi a non mettere tutti allo stesso tavolo, ora sembra risolta.
Drudge Report, l'Italia in copertina
Capita di rado, Drudge Report mette in prima l'Italia.
EFFETTO NOTTE 12
La Cnn Usa arriva per ultima e dice che i francesi hanno ufficialmente comunicato che non sono responsabili di quanto accaduto.
EFFETTO NOTTE 11
Per ora questa della Frankfurter Allgemeine Zeitung è la notizia data con il maggior rilievo di tutta la stampa estera.
EFFETTO NOTTE 10
Nelle headlines in video di stamane la Bbc mette la notizia al quinto posto e si domanda quali possono essere le cause.
EFFETTO NOTTE 9
Il miglior servizio di oggi, questa mattina alla 7 alla Radiotelevisione Svizzera del Canton Ticino, da scoltare in Real Player.
EFFETTO NOTTE 8
In prima pagina sull'americana MSNBC con il servizio dell'Associated Press che hanno tutti gli altri.
EFFETTO NOTTE 7
Arriva Fox News, il primo dei grandi network americani on line a parlare dell'Italia.
EFFETTO NOTTE 6
L'agenzia di stampa spagnola Efe accenna per prima al fatto che il black out sia partito da una centrale straniera.
EFFETTO NOTTE 5
Il party di Roma ha portato sfiga, questo è chiaro, così per la Reuters il black out è stato solo quello della capitale.
EFFETTO NOTTE 4
Il corrispondente dell'Associated Press , si suppone da Roma, riporta la notizia del black out da un notiziario dell'Ansa.
EFFETTO NOTTE 3
Dice il New York Times alle 2.52 ora della Costa Atlantica che anche Ginevra è rimasta la buio.
EFFETTO NOTTE 2
I francesi su Le Monde hanno dato la notizia alle 8,40, dimenticandosi di dire che il black out è cominciato da una loro centrale.
EFFETTO NOTTE
Il quotidiano Usa Today è il primo giornale on line americano a pubblicare stamattina un reportage sul black out in Italia.

Da The Middle East Media Research Institute, pubblicato su Al Ryadh, Arabia Saudita 2003.
Il principe Andrea non va in Australia, troppi giornalisti
Il principe Andrea, figlio di Carlo d'Inghilterra, potrebbe decidere di non trascorrere i prossimi tre mesi nel ranch australiano dove avrebbe dovuto arrivare in questi giorni. Troppi reporter, cineoperatori e cameramen assediano la fattoria, come scrive il Guardian. "Il principe non ha protestato- ha detto un portavoce di St. James Palace- ma noi pensiamo che tanto interesse sia esagerato".
Usa, un altro accordo tra giornale e televisione
Tra il Salt lake Tribune la il network KUTV è stato siglato un accordo per una nuova partnership. "Per ora si tratta di un semplice scambio d'informazioni- ha detto Dave Phillips, presidente della stazione televisiva- Poi vedremo come metterle in pratica". Questa nuova unione tra giornali e tv sta diventando determinante nel panorama dell'informazione americana, dove ormai tutti cercano accordi tra stampa e tv per meglio spartirsi la torta del mercato pubblicitario.
Schwarzy, i tabloid ti amano
Da quando Arnold Schwarzenegger si è candidato alla poltrona di governatore della Claifornia sembra che i tabloid americani abbiano scoperto un nuovo filone d'oro. Lo scrive il Mercury News. Il National Enquire e lo Star hanno realizzato un inserto di 120 pagine, in vendita a 4,95 dollari, dedicate all'uomo dei muscoli e che è ha fatto quasi il tutto esaurito.
New York, l'edicola non piace
C'era un progetto a New York di trasformare i tradizionali punti vendita dei giornali lungo i marciapiedi in qualcosa di più evidente. Una sorta di chiosco, come scrive il Daily News. Avrebbero dovuto essere trecento, ma tutti gli editori hanno bocciato il progetto della municipalità .
Carl Bernstein, con Interent il giornalismo è migliore
E' stato con Bob Woodward una delle leggende del giornalismo americano. Adesso Carl Bernstein si racconta in questo servizio sul Peoria Journal Star. Il reporter del Washington Post che fece cadere con il Watergate il presidente Richard Nixon sostiene che grazie ad Internet il modo di fare informazione è molto migliorato.
Buon Anno Israele, ma in tv niente volti di bambini
Sono i giorni del capodanno ebraico, anno 5764. Fino a qualche tempo fa la tv israeliana, tra un programma e l'altro, mandava in onda il volto sorridente di una bambina che faceva gli auguri ai telespettatori, oggi c'è solo grande mestizia come scrive l'Associazione Amici d'Israele. Shanà Tovà Israel.
Francia, una serata per dire no a Fidel Castro
Si svolgerà lunedì 29 settembre a Parigi alle 20 presso la Salle Renaud, Théâtre du Rond-Point 2 bis, avenue Franklin D. Roosevelt "Cuba sì, Castro no", una manifestazione di protesta internazionale contro le repressioni attuate dal dittatore cubano. Lo scrive Reporters sans frontières. La serata sarà presieduta da Jorge Semprun con la partecipazione, tra gli altri, di Pierre Arditi, Ariane Ascaride, Michel Broué, Ileana de la Guardia, Catherine Deneuve, Louis Joinet, Eduardo Manet, Sophie Marceau, Robert Ménard, Edgar Morin, Marisa Paredes, Edwy Plenel, Fernando Savater, Barbara Schulz, Benjamin Stora, Antonio Tabucchi, Zoé Valdés, Jeanine Verdès-Leroux, Marisela Verenas.
Wall Street Journal, arrivano i tagli
Il Wall Street Journal licenzia 12 editor. La decisione rientra nel piano di riorganizzazione della testata americana, che punta a combinare le redazioni news di New York, Bruxelles e Hong Kong in una unica redazione "24-hour Global News". Marcus Brauchli, attuale direttore news del Wall Street Journal americano, assumerà l'incarico di global news editor. Al suo posto si insedierà Laurie Hays, attuale capo della sezione tecnologia e telecomunicazioni del WSJ. I direttori delle edizioni asiatica e europea, Peter Stein e Raju Narisettit, aggiungeranno alla loro carica anche la nomina a global news editor per l'Asia e global news editor per l'Europa. I cambiamenti, inclusi i licenziamenti, saranno esecutivi dal 1° gennaio 2004.
Indipendent, il formato lo scelgono i lettori
Il quotidiano britannico Independent ha annunciato che da martedì 30 settembre darà ai suoi lettori londinesi la possibilità di scegliere tra due formati. Al quotidiano di foliazione tradizionale sarà affiancata una versione tabloid, che sarà distribuita nella sola area di Londra. Una novità che permetterà ai lettori del quotidiano di avere il prodotto cui sono abituati in una versione più maneggevole e comoda, specialmente per chi usa la metropolitana. Il formato tabloid, come riferisce lo stesso Independent, avrà esattamente gli stessi contenuti del giornale tradizionale. "L'idea di dare una scelta ai consumatori - ha detto il caporedattore Simon Kelner - non è nuova per una larga fascia di prodotti, ma è la prima volta che questa idea viene scelta dal mercato dei quotidiani".